RECENSIONI DEI LIBRI

RECENSIONI dei LIBRI


“Prendila con filosofia!” si dice e spontaneo vien da chiedersi con quale, ma, letto questo libro, questo bel libro, capisco che è uno sbaglio, non è la vita! Sono io, proprio io che posso essere preso… con filosofia. E più mi prendo… con filosofia, più rido. Ma sì! Con una gran risata posso accogliere il ‘fiume immondo’ che sono, direi con Nietzche, e solo con lo humour, con il witz, dico con Freud, perché sono uno psicoanalista, posso non essere un morto di spirito nella mia relazione con l’inconscio. A chi consiglierei questo libro? Ad ognuno. Ma in particolare ai seri, ai tetri inguaribili, a chi ha seriamente bisogno di una sdrammaterapia.”

Fabio Galimberti – Psicoanalista – Docente di Psicologia Clinica


(…) dimostra “ad abundantiam” quanto sia importante ridere, per la salute personale, per le relazioni sociali, per la società stessa. (…) questo libro mi ha lasciato dentro una grande voglia di ridere, mi ha convinto che ridere è una cosa buona e che conviene farlo.

Ezio Risatti – Psicologo e Psicoterapeuta – Docente di Teoria e Tecniche del Colloquio


“Humour – il riso dell’anima”, un libro che sorride. L’ho affrontato con curiosità, l’ho poi sorbito e assaporato come un punch in inverno. E’ stato corroborante. Ho sempre amato la scrittura di chi sa ridere soprattutto di se stesso. Non sarà mai infelice perché la felicità sta proprio nel guardarsi e affrontare gli altri con occhi disincantati e nello scoprire tra le pieghe di un discorso anche serioso quel quid umoristico che aiuta a comprendere chi ci sta di fronte e un poco di più anche della propria realtà. Oscar Wilde diceva giustamente : “O se ne va quella carta da parati o me ne vado io.” Bene, dev’essere così per tutti; mai accettare carta da parati orripilante, mai frequentare persone sprovviste di sense of humour. Un corso di umorismo in ottica terapeutica aiuterà sicuramente chi pensa di non essere ancora riuscito a comprendere certe dinamiche indispensabili per vivere con ottimismo. Intanto, il libro offre valide indicazioni in merito. Per concludere, sempre con Oscar Wilde: “Nulla rovina un’avventura romantica quanto il senso dell’umorismo della donna.” Oggi a distanza di tanti anni si può affermare che è proprio questo invece, il vivere un amore con il sorriso, il collante di un rapporto che funziona. “Humour – il riso dell’anima” va letto e riletto attentamente.

Simonetta De Nisco – Consulente Editoriale – già direttore editoriale del progetto “Enciclopedia Britannica-Micropaedia” in italiano.


Il senso della vita lo si vede da come si vive la festa. E la festa è fonte di gioia, di gioco, di sorrisi e di buon umore. L’umorismo permette di accettare i limiti delle persone e delle situazioni togliendo conflittualità e favorendo un clima di amicizia e di festa. Ben venga un libro sull’umorismo così ben congegnato come quello di Michele Bagnasacco.

Ugo Borghello , Saggista e Teologo


Il tuo spumeggiante testo mi riporta piacevolmente alla memoria una recente conversazione con la mitica Amii Stewart, cantante nota internazionalmente, che ho avuto il piacere di conoscere. Lei affermava che “…è importante per me tentare di donare gioia a chi mi ascolta, soprattutto oggi in un mondo arrabbiato, per riconoscenza a Colui che mi ha donato la possibilità di trasmetterla”. Queste parole e il tuo testo mi hanno fatto riflettere sull’importanza del riso e del buonumore, che credo siano proprio il modo più importante di trasmettere la gioia e la felicità di vivere. Dunque w lo humor, fondamentale medium che nello stesso tempo è messaggio di se stesso, come direbbe Marshall McLuhan.

Marzio Bonferroni, Saggista, Cantautore, già V.P. Rapp Collins Italia


L’umorismo è fuori di noi e dentro di noi e Bagnasacco, con leggerezza e maestria, illustra come scoprirlo e controllarlo nei diversi ambiti della nostra vita, ad esempio negli affetti, quelli tra amici e famigliari, e nelle dinamiche di coppia dove spesso il silenzio crea allontamento mentre l’umorismo facilita la comunicazione.

Simone Giudici, Il Segnalibro n.66


Di testi sull’umorismo ce ne sono tanti e al tempo stesso pochi… Tanti perché entrando nelle librerie non mancano mai scaffali dedicati alla cosiddetta “letteratura umoristica” dove i comici più gettonati firmano testi più o meno improbabili sull’argomento e, se poi si passa agli scaffali della saggistica, non mancano titoli, quasi sempre di psicologi, che cercano di spiegare scientificamente come-quando-perché si ride di qualcosa o di qualcuno. Si può altresì dire che di testi sull’argomento ce ne siano pochi perché rari sono i tentativi di affrontare l’argomento mantenendo la leggerezza che lo contraddistingue senza però rinunciare a indagarne l’importanza nella vita personale, e, perché no, nella vita “spirituale”. Il sottotitolo di questo libro, “Il riso dell’anima”, è un indizio del tentativo del suo autore, counselor ad orientamento filosofico, di seguire quest’ultima pista. Il lettore si imbatterà quindi in aneddoti, vignette e barzellette come è giusto che sia, ma troverà il valore aggiunto della sua lettura nella comprensione di ciò che è veramente il buonumore e di come sia possibile praticarlo nella vita di tutti i giorni anche lì dove sembrerebbe difficile o addirittura precluso.

Gocce di Cultura – Chiesadimilano.it


Ringrazio l’autore per lo stimolo che mi ha offerto a considerare da nuovi punti di vista la serietà.
Quando sono stato contattato per scrivere la prefazione ho avuto un sobbalzo di fronte alla parola serietà, ma anche uno stimolo a verificare, dopo il primo libro pubblicato dall’autore, quanto humour avrebbe introdotto su un argomento così potenzialmente noioso… invece la lettura è risultata fluida, accademica solo nelle citazioni e godibile nelle esemplificazioni. Frutto di una ricerca condotta sul filo dell’ironia.

Alberto Terzi, Sociologo e Saggista


Trovo le argomentazioni ampiamente condivisibili, ben esposte e disaminate, oltre a ritenere necessario parlare di questo sentimento/comportamento ormai in via d’estinzione: la Serietà…
La lunghezza è giusta, la dissertazione sempre interessante e viva.
Condivido in pieno il proposito di trattare con lievità un argomento così importante e apparentemente noioso, e mi sembra che Lei sia riuscito in pieno.

Elena Tibiletti, giornalista, già Editor e Web Editor presso Sole 24 Ore e Tecniche Nuove  


Chiaro, documentato, efficace. Acutissimo nelle osservazioni, ironico e sarcastico a momenti.
Bellissimo.

Franco Poterzio, Psichiatra, già Docente di Igiene Mentale 


La vita è una cosa seria e viviamola seriamente, ma nulla vieta di parlare della serietà ridendone. Questo può essere l’assunto finale della lettura del bel saggio di Michele Bagnasacco, La serietà. La lotta dell’anima. In realtà il tema è affrontato dall’autore con grande serietà, concedetemi il gioco di parole, suffragando il discorso con citazioni da filosofi quali Kierkegaard, Kant, Epitteto, sociologi quali Bauman e Giddens, psicanalisti quali Freud e Jung, e tanti altri. Il grande merito dell’opera è soprattutto aver strutturato il tema partendo da un framework di identificazione dei diversi ruoli che ciascuno di noi può rivestire nella vita quotidiana in rapporto alla serietà; framework che viene di volta in volta riempito sulla base degli esempi pratici, e teorici, che l’autore ha scelto per aiutare la lettura che risulta così al tempo stesso godibile e profonda.

Roberto Boselli, Ricercatore e Docente di Computer Science


Ironico e serio, faceto e analitico, filosofico e pop….solare, accattivante e culturale

Marzio Bonferroni, Saggista, Cantautore, già V. P. Rapp Collins Italia


Raramente un autore si impegna su argomenti tra loro opposti… Sia per le difficoltà contenutistiche che questo comporta sia per quelle di scrittura che non sono da meno. Sono rimasto piacevolmente sorpreso da come il tentativo sia andato a buon fine. Due testi che pubblichiamo con soddisfazione perché entrambi dischiudono riflessioni importanti rese però alla portata di tutti.

Massimiliano Comparin, Direttore Editoriale Edizioni d’Este